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Introduzione alla doppia oncia d’oro
La doppia oncia d’oro del 1814 rappresenta un capitolo affascinante della numismatica siciliana, essendo la prima e unica moneta aurea coniata a Palermo a nome di Ferdinando III di Sicilia. Questa moneta non è solo un oggetto di valore economico, ma anche un simbolo della storia e della cultura dell’isola, riflettendo le complesse dinamiche politiche e sociali del periodo.
Caratteristiche metrologiche e artistiche
La moneta presenta un dritto con il profilo del re Ferdinando III, adornato da una corona radiata, mentre il rovescio mostra la Trinacria, simbolo della Sicilia, circondata da una ghirlanda di alloro. Le iniziali V.B. sul rovescio sono attribuite al Maestro della Zecca, Vincenzo Benenati, il cui cognome è stato erroneamente trascritto in diverse pubblicazioni. Il titolo dell’oro è di 22 carati, corrispondente a 916,67 millesimi, un valore che conferisce alla moneta una rarità e un prestigio ineguagliabili.
Contesto storico e monetario
La coniazione della doppia oncia avvenne in un periodo di crisi monetaria in Sicilia, aggravata dalla circolazione di monete di rame false e dalla necessità di adeguare il sistema monetario alle mutate condizioni commerciali. La decisione di coniare questa moneta fu influenzata dalle esigenze del contingente militare britannico, che richiedeva una moneta d’oro per le transazioni nel Mediterraneo. Questo evento segna un momento cruciale nella storia economica dell’isola, evidenziando l’importanza della zecca di Palermo e la fiducia riposta nel suo operato.
La rarità e il valore della moneta
Oggi, la doppia oncia d’oro del 1814 è considerata una delle monete più rare e ricercate dai collezionisti. La sua tiratura è stimata intorno ai 39.175 pezzi, un numero che la rende un vero tesoro numismatico. La combinazione di fattori storici, artistici e metrologici contribuisce a creare un’aura di fascino attorno a questa moneta, rendendola un oggetto di studio e ammirazione.
Conclusione
La doppia oncia d’oro del 1814 non è solo una moneta, ma un simbolo della storia siciliana, un testimone delle sfide economiche e politiche del tempo. La sua bellezza e rarità continuano a catturare l’interesse di storici, numismatici e collezionisti, mantenendo viva la memoria di un’epoca affascinante.