L’andamento del mercato degli affitti in Italia nel 2025

Crescita dei canoni di locazione e preferenze abitative nelle metropoli italiane

Un mercato in evoluzione

Il mercato degli affitti in Italia si presenta nel 2025 come un panorama complesso e in continua evoluzione. Le città di Milano, Roma e Napoli, fulcri dell’economia e della cultura italiana, mostrano tendenze diverse ma tutte caratterizzate da un aumento dei canoni di locazione. Secondo l’analisi del Gruppo Tecnocasa, il fenomeno degli affitti brevi ha avuto un impatto significativo, contribuendo a una domanda che supera di gran lunga l’offerta disponibile. Questo squilibrio ha portato a un incremento dei canoni, rendendo sempre più difficile per i cittadini trovare soluzioni abitative accessibili.

Milano: la città più costosa

Milano continua a mantenere il primato come la città più costosa d’Italia per quanto riguarda gli affitti. Nel primo semestre del 2024, i canoni hanno registrato un aumento contenuto, compreso tra l’1,1% e il 2,1%. Tuttavia, la città ha visto un incremento del numero di abitazioni disponibili, grazie al ritorno di proprietari che avevano optato per affitti brevi. La tipologia di contratto più comune a Milano è quella a canone libero, utilizzata nel 54,8% dei casi, con la motivazione principale per l’affitto legata al lavoro, che interessa il 48,2% degli inquilini. Questo scenario evidenzia come la città attragga professionisti e giovani lavoratori, in cerca di opportunità nel dinamico mercato milanese.

Roma e Napoli: un mercato in fermento

Roma, con il suo Giubileo previsto per il 2025, sta vivendo un periodo di forte crescita dei canoni di locazione, che oscillano tra il 4% e il 5%. La scarsità di abitazioni disponibili ha spinto i proprietari a preferire affitti brevi, rendendo la ricerca di un alloggio sempre più difficile. A Roma, il contratto a canone concordato è il più diffuso, utilizzato nel 65% dei casi, con una motivazione abitativa che rappresenta il 66,7% delle scelte. Anche Napoli segue una traiettoria simile, con un aumento dei canoni compreso tra il 2,7% e il 4,5%. Qui, il canone concordato è scelto nel 47,8% dei casi, evidenziando una preferenza per soluzioni abitative stabili, in un contesto di crescente afflusso turistico.

Il bilocale: la tipologia preferita

Un aspetto interessante emerso dallo studio è il ritorno del bilocale come tipologia abitativa preferita. A Milano, il 54,8% degli affitti riguarda bilocali, seguiti dal 44,1% a Roma e dal 34% a Napoli. Questa tendenza riflette le esigenze di coppie senza figli e di single, che cercano spazi più contenuti e funzionali, ideali per la vita nelle grandi città. La crescente urbanizzazione e il cambiamento delle dinamiche familiari stanno influenzando le scelte abitative, rendendo i bilocali una soluzione sempre più ricercata.

Scritto da Redazione

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